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Lo strumento per la cottura della piadina è il "testo" (teggia, teglia) la cui antica origine arriva fino all'epoca Romana dove i legionari delle truppe dell'Impero usavano impastare acqua e farina per poi ottenere delle sottili sfoglie che cuocevano su tegole in terracotta (testum).

 

E teglia significa, tradizionalmente, Montetiffi, paesino abbarbicato su per la valle del Rubicone ai confini con la provincia di Pesaro.

 

La famiglia Camilletti, il cui laboratorio si trova a Ville Montetiffi, continua l'arte di far teglie. Vengono usati ancora le tecniche ed i materiali tradizionali (argille, pietra di calcite). La lavorazione che porta una palla di argilla a divenire il piatto tintinnante su cui si cuocerà la "piada – pane di Romagna" è lunga e laboriosa e mantiene il fascino delle cose ricche di poesia.

 

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Benat Iraola Aranzabe. 2014

 

STORIA DELLE COSE. Anatomia e antropologia degli oggetti.

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